parlamento europeo

Le modalità di elezione del Parlamento europeo sono regolate sia dalla legislazione europea, che definisce norme comuni per tutti gli Stati membri, sia da specifiche disposizioni nazionali specifiche che sono diverse da uno Stato all’altro. Le norme comuni in tutti gli stati membri pongono come base il principio di rappresentanza proporzionale e alcune incompatibilità con il mandato di deputato al Parlamento europeo. Il diritto nazionale regola diversi altri aspetti importanti, tra cui il sistema elettorale o il numero delle circoscrizioni.

Parlamento europeo eletto dai cittadini europei

Il Parlamento europeo viene eletto dai cittadini europei ogni cinque anni. Le prime elezioni dirette si sono svolte nel 1979, con l’Atto del 20 settembre 1976: da allora la posizione istituzionale del Parlamento europeo rappresenta un’Unione più democratica dei paesi membri.

Nel 1992 il trattato di Maastricht ha stabilito che le elezioni dovessero svolgersi secondo una procedura scelta all’unanimità dal Consiglio sulla base di una proposta elaborata proprio dal Parlamento europeo. Il Consiglio non è però riuscito a trovare un accordo su nessuna delle proposte e così, in base al trattato di Amsterdam, è stata introdotta la regola di adottare principi comuni.

La decisione 2002/772/CE, Euratom del Consiglio ha quindi cambiato l’Atto del 1976 e introdotto i principi della rappresentanza proporzionale e dell’incompatibilità tra il mandato nazionale e quello europeo. Il trattato di Lisbona ha inoltre stabilito il diritto di voto e di eleggibilità come valore di un diritto fondamentale (articolo 39 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea).

Sistema elettorale proporzionale con soglia di sbarramento

In sintesi, le lezioni del parlamento europeo si svolgono con un sistema elettorale proporzionale con soglia di sbarramento del 4% e possibilità di voto di preferenza; i seggi vengono assegnati nel collegio unico nazionale, a liste concorrenti presentate in 5 circoscrizioni molto ampie. Hanno il diritto di voto i cittadini che hanno raggiunto la maggiore, mentre per candidarsi alle elezioni l’età minima è di 25 anni.

Le candidature sono presentate nell’ambito di 5 circoscrizioni e un candidato può presentarsi in più circoscrizioni. Le liste dei candidati devono essere sottoscritte da minimo 30.000 elettori e non oltre i 35.000. Ogni regione che fa parte della circoscrizione deve avere almeno il 10% dei sottoscrittori. I partiti politici che hanno almeno un rappresentante al Parlamento europeo o al Parlamento nazionale non hanno l’obbligo di sottoscrizione.

La scheda elettorale è unica, il voto deve essere dato ad una delle liste e si possono esprimere da una a tre preferenze. All’assegnazione dei seggi sono ammesse le liste che hanno conseguito almeno il 4% dei voti validi espressi sul piano nazionale.

I seggi sono attribuiti proporzionalmente ai voti conseguiti in ambito nazionale con il sistema dei quozienti interi e dei maggiori resti e sono riassegnati alle circoscrizioni in proporzione ai voti ottenuti in ogni singola lista. Una volta stabilito il numero di seggi spettanti alla lista in ogni circoscrizione, vengono proclamati i candidati eletti con il maggior numero di voti di preferenza.

Le votazioni hanno luogo nelle giornate di sabato e di domenica.

 

 

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