IMPRESA
IMPRESA

L’impresa è un’attività economica organizzata professionalmente, finalizzata alla produzione o allo scambio di beni o di servizi. Al fine di raggiungere questi obiettivi l’impresa deve operare entro i criteri di economicità, quindi deve essere condotta con criteri che prevedano una copertura adeguata dei costi con i ricavi, diversamente si otterrà solo un consumo e non una produzione di ricchezza.

I ricavi dell’impresa devono essere sempre maggiori dei costi, altrimenti l’impresa deve affrontare gravi perdite. Formula tipica del sistema economico capitalistico, l’impresa è un’unità di produzione che riveste un ruolo di primaria importanza nella produzione dei beni e dei servizi, nella distribuzione dei redditi alle famiglie e nel progresso tecnologico.

L’impresa può essere anche definita come un sistema sociale tecnico aperto, un vero e proprio complesso di interdipendenze di parti che oltre ad avere un obiettivo comune scambiano con l’esterno conoscenza e produzione.

L’organizzazione dei fattori di produzione è affidata all’imprenditore, ovvero colui che esercita professionalmente un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi, come stabilisce l’art. 2082 cod.civ.

Invece, l’art. 2135 cod.civ. definisce imprenditore agricolo colui che esercita un’attività diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, all’allevamento del bestiame e attività connesse.

Le attività economiche dell’impresa

Le attività economiche dell’impresa possono essere le seguenti:

  • Produzione di beni
  • Produzione di servizi
  • Scambio di beni o servizi

Nella maggior parte dei casi l’impresa viene associata al profitto, ma in realtà questo riguarda solo una parte delle imprese e non sono tutte rivolte a questo obiettivo.

Un fattore che comunque accomuna tutte le tipologie d’impresa è l’economicità, ossia la minimizzazione dei costi economici e la loro copertura attraverso i ricavi economici dell’impresa stessa.

L’organizzazione dell’impresa privata è finalizzata alla massimizzazione dei profitti. Per raggiungere questo obiettivo l‘impresa è spinta alla riduzione dei costi e all’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse scarse. L’orientamento al profitto spinge le imprese verso l’efficienza e la ricerca di innovazioni tecnologiche.

In un mercato in cui la concorrenza è alla base del modello dell’organizzazione di impresa bisogna che vi sia un’efficienza mirata delle risorse e della produzione del benessere.

L’impresa sul mercato opera come soggetto economico per quanto riguarda la domanda nei mercati dei fattori produttivi, mentre dal lato dell’offerta opera nei mercati dei beni e dei servizi.

Il concetto di impresa in Italia il concetto è affiancato a quello di imprenditore, che rappresenta la figura responsabile dei fattori produttivi e che si assume il rischio economico dell’impresa, ovviamente in senso relativo.

Nelle imprese private la figura dell’imprenditore p quella che organizza e dirige tutto il lavoro, mentre nelle grandi imprese di capitali il posto dell’imprenditore viene rivestito da un manager delegato.

Costui, anche se non è il proprietario dell’impresa, dirige e prende le decisioni nell’interesse dell’impresa. Invece, nelle imprese più piccole l’imprenditore è il proprietaria dell’impresa stessa, come ad esempio accade nell’impresa individuale.

Nei casi in cui la proprietà è divisa tra più soggetti l’impresa assume invece la forma di società e prende nomi diversi come ad esempio società di persone, società di capitali, società cooperative, ecc.

Per poter avviare una impresa occorre investire un capitale iniziale, fondamentale per poter affrontare i fattori produttivi e cominciare ad organizzare la struttura e la produzione dell’impresa stessa.

L’investimento può essere affrontato dall’imprenditore stesso oppure può essere immesso da investitori esterni o ancora erogato tramite finanziamenti.

Tipologie di imprese

L’impresa può essere esercitata sia da una persona fisica che da una persona giuridica. Secondo l’ordinamento italiano sono persone fisiche gli individui che con la loro nascita diventano soggetti rilevanti ai fini del diritto.

Secondo l’articolo 1 del Codice civile acquisiscono la capacità giuridica in quanto diventano titolari di diritti e doveri. Una volta raggiunta la maggiore età la persona fisica acquisisce la capacità di agire, quindi può compiere atti rilevanti ai fini giuridici.

La sua personalità giuridica si estingue al momento della morte dell’individuo. Il termine persona giuridica in diritto indica un soggetto costituito da persone fisiche e beni che si uniscono per raggiungere obiettivi comuni, cui l’ordinamento giuridico riconosce la capacità giuridica.

Dunque, la persona giuridica è distinta dalla persona fisica, e può essere pubblica o privata. La persona giuridica si scioglie per raggiungimento dello scopo sociale o per impossibilità di raggiungerlo, raggiungimento del termine di durata prevista, mancanza di soci (per le associazioni), fallimento (per le società commerciali).  Allo scioglimento della persona giuridica fa seguito la liquidazione del patrimonio.

Esistono varie tipologie di impresa, ecco di seguito le principali:

Impresa privata – l’impresa privata è un’azienda costituita da persone che conferiscono il lavoro o il capitale d’impresa. L’impresa privata può essere formata sotto forma individuale, società di persone o società di capitali.

Impresa individuale – nell’impresa individuale (o ditta individuale) il soggetto giuridico è una persona fisica che risponde coi proprio beni dell’impresa. In questo caso l’impresa non ha un’autonomia patrimoniale e se questa viene dichiarata fallita anche l’imprenditore fallisce.

Impresa familiare – l’impresa familiare è una impresa in cui il coniuge e i parenti dell’imprenditore collaborano nell’attività economica. L’impresa familiare è formata al 51% dal capofamiglia e al 49% dai suoi familiari, con una parentela non superiore al 2° grado e quella coniugale, formata solo da marito e moglie.

La figura dell’imprenditore viene rivestita da un soggetto all’interno dell’azienda. L’impresa familiare è un istituto giuridico disciplinato dall’art. 230 bis del codice civile introdotto nel 1975 con la riforma del diritto di famiglia.

L’esigenza per la creazione di tale istituto era quella di tutelare quei familiari che pur lavorando all’interno di una impresa familiare non erano protetti nei confronti dell’imprenditore.

Società di persone – la società di persone è una impresa formata da soci lavoratori. Questo tipo di società può avere la forma giuridica di una società semplice, il tipo più elementare di società, che non può essere utilizzata per l’esercizio di un’attività commerciale, ma dal 2001 è soggetta all’iscrizione presso la sezione speciale del registro delle imprese.

Dal punto di vista economico, non costituisce un tipo societario rilevante, mentre dal punto di vista giuridico, la sua disciplina, dettata dagli articoli 2251 – 2290 del Codice civile si applica anche agli altri tipi di società personali.

Altri tipi di società sono S. s., una società in nome collettivo, S.n.c., in cui tutti i soci sono responsabili in ugual parte e con tutto il loro patrimonio delle obbligazioni della società, oppure una società in accomandita semplice, S.a.s., in cui i soci accomandanti rispondono limitatamente al capitale conferito.

Società di capitale – la società di capitale è una impresa composta da soci di capitale che godono di autonomia patrimoniale perfetta. Può avere la forma giuridica di società a responsabilità limitata (S.r.l.), società per azioni (S.p.A.) e società in accomandita per azioni (S.A.p.A.).

In questo tipo di società la partecipazione dei soci al capitale sociale può essere rappresentata da azioni o da quote a seconda della specifica tipologia societaria e i soci rispondono per le obbligazioni assunte dalla società nei limiti delle azioni o quote sottoscritte.

Società cooperativa – la società cooperativa è una impresa la cui peculiarità è connessa allo scopo mutualistico che perseguono. Le società cooperative godono di autonomia patrimoniale perfetta. Infatti, l’art. 2518 dispone che nelle società cooperative per le obbligazioni risponde soltanto la società con il suo patrimonio.

In base alla natura dei soci e alle finalità che intendono perseguire possiamo avere: una Cooperativa di consumo, una Cooperativa di produzione e lavoro, una Cooperativa sociale, una Cooperativa edilizia, una Cooperativa agricola o della pesca.

Impresa pubblica – l’impresa pubblica è una impresa con soggetto giuridico coincidente con una persona giuridica pubblica (Stato, enti locali, enti pubblici, ecc.).

Impresa agricola – l’impresa agricola è un’attività caratterizzata dalla coltivazione dei fondi e/o dall’allevamento del bestiame.

Impresa multinazionale – si tratta di un’impresa multinazionale che ha centri operativi in più paesi. Per costituire o allargare le consociate estere, l’impresa multinazionale compie operazioni di investimento diretto tramite il controllo delle imprese consociate o l’apertura delle filiali sul posto.

ONLUS – le onlus sono delle organizzazione non lucrative di utilità sociale che rappresentano una categoria tributaria in seguito agli articoli 10 e seguenti del D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460.

Secondo queste normative possono essere costituite a questo scopo associazioni, comitati, fondazioni, società cooperative e altri enti di carattere privato, con o senza personalità giuridica.

Gli statuti o atti costitutivi, redatti nella forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata, prevedono una serie di requisiti da osservare. Per le Onlus sono previste delle agevolazioni fiscali di varia natura.

Normativa fiscale per l’impresa

Su tutte le imprese interviene la normativa fiscale che pone, in alcuni casi, una serie di requisiti proprio per definire l’ambito operativo delle norme applicabili al reddito prodotto dall’impresa. Quindi, è possibile parlare di deroghe alla norma civilistica, che vengono applicate in modo assoluto individuando un reddito d’impresa, quando l’attività è esercitata, ad esempio, da:

  • Soggetti IRES di cui all 73 TUIR (società di capitali, enti commerciali, ecc.
  • Società di persone quali s.a.s. e s.n.c., anche se esercitano attività agricole
  • Coloro che esercitano le attività indicate dall’art 2195 cod. civ.

Nel caso dell’inquadramento fiscale viene definita impresa anche quella che esercita una delle attività predette, anche se non organizzate sotto forma d’impresa. In questo caso, anche le attività degli ausiliari, come agenti e rappresentanti, costituiscono reddito d’impresa, a prescindere da quale sia la struttura organizzativa.

L’attività esercitata o da esercitare deve essere dichiarata agli uffici competenti nel momento della costituzione dell’impresa o nel suo prosieguo in caso di modifiche con riferimento ad uno specifico codice, che rappresenta la natura dell’impresa.

Il collegamento tra il codice individuato, l’esercizio dell’attività e le conseguenze fiscali e civilistiche vengono poi valutate e controllare dagli Uffici competenti cui:

  • L’Agenzia delle Entrate per il regime del reddito conseguito
  • Il Registro delle Imprese per le attività di natura civilistica
  • Gli Albi di competenza
  • L’INPS e gli altri enti previdenziali per l’inquadramento sia di soci o imprenditori che di dipendenti e collaboratori.

Obiettivi dell’impresa

Nel sistema economico moderno l’impresa rappresenta uno degli elementi portanti e svolge diverse funzioni all’interno della società. Possono essere produzione di beni servizi, erogazione di redditi alle famiglie, spinta all’innovazione tecnologica ecc.

Per la sua efficienza e le sue caratteristiche l’impresa è la migliore organizzazione per svolgere attività di mercato, poiché al suo interno si sviluppano e si muovono i maggiori flussi economici.

Buona parte dell’impresa è strettamente legata al rapporto economico con famiglie e persone. Le famiglie da un lato sono coloro che fanno parte della domanda finale delle imprese sul mercato dei beni di consumo e dei servizi, mentre dall’altro lato le famiglie si presentano anche dal lato dell’offerta nel mercato del lavoro e del risparmio.

L’impresa si pone l’obiettivo di dare lavoro, acquisisce il risparmio privato e lo reinveste in attività di produzione, vende i servizi finali ricavandone profitto e con il reddito d’impresa retribuisce i lavoratori.

Tutto questo mostra come l’impresa sia in grado di creare ed elargire ricchezza e se anche se il capitale produttivo appartiene all’impresa se si osserva bene sono le stesse a loro volta proprietà privata di altre persone, in questo caso degli azionisti.

Detto questo, è evidente che il rapporto tra famiglie ed imprese è molto più stretto di quanto ci si possa immaginare, anche se la proprietà del capitale viene distribuita e il mercato opera in presenza di concorrenza.

Nel caso la proprietà del capitale è concentrata nelle mani di poche persone e nei mercati monopolistici ci possono però essere dei conflitti e il rapporto potrebbe logorarsi.

Per lo sviluppo economico dell’azienda, l’imprenditore deve fare in modo di aumentare il proprio fatturato, le vendite e i ricavi ma deve anche rafforzare la presenza dell’azienda sul mercato anche attraverso strategie di marketing efficaci volte a fidelizzare i clienti e ottenere fiducia da parte del pubblico.

Nel dettaglio, l’imprenditore o la figura che riveste il ruolo di dirigente dell’impresa, deve individuare un margine di crescita espresso in misura percentuale sulle vendite o su determinati settori rispetto all’anno precedente.

Deve determinare la quota di mercato da acquisire su base nazionale o internazionale,   deve stabilire i margini di profitti da raggiungere rispetto all’anno precedente.

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