amministratore di condominio

L’attività dell’ amministratore di condominio non è certo tra le più semplici: si dovranno spesso dirimere controversie tra i condomini, e si avrà in molti casi a che fare con persone che cercheranno di difendere il proprio punto di vista sopra quello degli altri.

Tuttavia, questa professione è ancora molto richiesta, e sono tanti coloro che si chiedono come avviarsi a questo mestiere, e quale percorso seguire per poterlo svolgere al meglio.

Come diventare amministratore di condomini

Un tempo, e fino a qualche anno fa, non erano previsti particolari requisiti per diventare amministratore di condominio.

Bastava avere l’indole di chi sappia amministrare e avere a che fare con persone molto diverse tra loro, oltre ad alcune competenze che potevano riguardare l’ambito contabile o fiscale.

Nel corso degli anni, tuttavia, si è arrivati ad una puntuale regolamentazione anche di questa professione, prevedendo percorsi che consentono di specializzarsi al meglio e di acquisire tutte le conoscenze necessarie al fine di diventare veri e propri amministratori di condominio.

In particolare, oggi si deve fare riferimento alla legge 220 del 2012, la quale indica, come primo elemento, l’obbligo di nominare un amministratore in tutti i casi in cui lo stabile di riferimento abbia al suo interno più di otto condomini.

Successivamente si prevede anche che chi voglia diventare amministratore di condominio debba avere delle caratteristiche particolari.

In primo luogo dovrà essere almeno diplomato, così da garantire un livello medio di istruzione.

In secondo luogo, il futuro amministratore di condominio dovrà avere una fedina penale pulita, soprattutto per evitare che soggetti con precedenti possano mettere in pericolo il patrimonio, e anche l’incolumità, dei condomini.

Infine, il soggetto che voglia diventare amministratore di condominio dovrà frequentare uno specifico corso di formazione, che gli consentirà di acquisire tutte le conoscenze, teoriche e pratiche, che potranno servirgli nel momento in cui dovrà occuparsi di un condominio a livello concreto.

I corsi per diventare amministratore di condominio

Si è visto come sia fondamentale, per poter diventare amministratore di condominio, seguire dei corsi specifici.

Per scegliere il corso migliore, sarà sicuramente necessario farsi guidare dall’accreditamento degli enti che si occuperanno di organizzare la formazione.

Si andrà sul sicuro con un corso organizzato dall’Anaci (Associazione nazionale amministratori condominiali), dall’Unai (Unione nazionale amministratori di immobili) e anche dall’Anammi (Associazione nazional-europea amministratori di immobili).

Alla fine del corso si potrà ottenere un attestato che certificherà l’acquisizione delle competenze necessarie per lo svolgimento di questa professione.

Diversamente, invece, da quanto di potrebbe pensare, non esiste un albo nazionale degli amministratori di condominio.

Tutti gli altri elementi per diventare amministratore di condominio

Oltre ad un corso specifico, per diventare amministratore di condominio potranno essere necessari elementi personali grazie ai quali riuscire a gestire al meglio il rapporto con i condomini.

Infatti, si dovranno avere delle capacità di relazione ottimali, così come delle doti organizzative e gestionali.

L’amministratore dovrà anche essere capace di risolvere efficacemente i problemi.

Infine, a livello pratico, sarà necessario aprire una partita IVA per poter svolgere la professione, e ci si dovrà dotare di un’assicurazione professionale.

 

 

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