pavimenti in resina

I pavimenti in resina a Milano sono una soluzione innovativa e vantaggiosa di largo utilizzo, tanto da essere una delle privilegiate degli ultimi anni.

Il materiale ha costi contenuti ed è adatto a molte situazioni ed esteticamente assicura un effetto davvero notevole. Poiché le richieste di pavimenti in resina sono in costante aumento i guadagni riguardo a questa attività si prospettano interessanti. Ecco come aprire un’attività di pavimenti in resina.

Attività redditizia

Il mercato dell’edilizia è in costante ripresa in Italia e la possibilità di un business redditizio spinge i professionisti della posa in opera di pavimenti in resina ad aprire un’attività in proprio.

L’investimento per l’avvio dell’attività di pavimenti in resina Milano è contenuto e ci si può dotare anche di un locale di dimensioni contenute per iniziare. Inoltre, non è fondamentale avvalersi di collaboratori per poter procedere nell’attività, basta organizzarsi per prendere gli appuntamenti e quantificare i preventivi ai clienti.

Una buona promozione e una vasta gamma di tipologie di pavimenti in resina ovviamente sono le condizioni essenziali per affermarsi in questo settore in crescita e garantirsi una buona redditività.

L’attività può essere esercitata in forma autonoma attraverso l’iscrizione all’Albo delle imprese artigiane, ma può essere svolta anche sotto forma societaria.

Cosa occorre per aprire l’attività

La prima cosa da fare è provvedere all’apertura della partita iva, poi seguono l’iscrizione INPS artigiani, l’iscrizione alla Camera di Commercio, l’iscrizione INAIL.

Il tutto viene effettuato con la cosiddetta Comunicazione Unica da inviare in Camera di Commercio, che effettua le iscrizioni appena citate. I costi inziali includono diritti, bolli, spese e costi fissi come il diritto camerale primo anno, i diritti e le spese camerali prima iscrizione, INPS gestione artigiani, INAIL importo variabile in base alla classe di rischio e le imposte.

Da calcolare che all’inizio dell’attività e per affrontare il primo anno occorrono all’incirca 5000 euro, escluso, ovviamente l’affitto del locale, spese del commercialista e la fornitura della merce.

Come si realizzano i pavimenti in resina

E’ importante, affinché l’attività abbia sicuro successo, che la posa del pavimento in resina sia eseguita a regola d’arte. Essere quindi dei professionisti del settore è fondamentale per battere la concorrenza e per portare clienti bisogna anche praticare prezzi più bassi di quelli presenti sul mercato.

La posa in opera dei pavimenti in resina richiede diverse semplici fasi di lavorazione. La prima riguarda la fase di stuccatura del sottofondo: in questa fase i pavimentisti preparano la base su cui versano la resina stuccando fori e lesioni del suolo e altre minuscole imperfezioni per creare una base il più liscia possibile.

Dopo che lo stucco si è solidificato, si passa all’aspirazione della polvere e dei vari depositi per ottenere una base perfettamente pulita. Una volta asciugato, lo stucco presenta quasi sempre irregolarità e quindi viene utilizzata una macchina pallinatrice per lisciare del tutto il pavimento.

Adesso viene stesa la resina anche a più strati, fino a raggiungere uno spessore di circa 3mm, ma anche più, a seconda delle preferenze.

Tipologie di pavimenti in resina

La gamma di pavimenti in resina a Milano è molto ampia e quello a pellicola sottile o a spessore da 0,03mm a 1mm è ottimo per l’utilizzo industriale perché è facile da applicare ed è molto resistente all’usura.

Invece, gli ambienti che richiedono un tocco estetico, possono essere arricchiti con la creazione di pavimenti interni in resina autolivellante, dello spessore minimo di 2mm minimo da realizzare mescolando prodotti di diverso tipo per ottenere l’autolivellamento.

Questo tipo di resina permette varie soluzioni cromatiche ed è l’ideale per residenze, locali e negozi. Il materiale si presta anche per esterni mescolato al calcestruzzo.

 

 

 

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